I Comitati degli Italiani all’Estero

Uno sguardo d’insieme

 

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sovrintende e coordina le attività e i servizi per gli Italiani all’estero, attraverso la rete diplomatico-consolare.

La protezione dei cittadini, che in base al diritto internazionale comporta molteplici interventi presso le Autorità dei paesi stranieri, costituisce una delle funzioni più caratteristiche delle Ambasciate e dei Consolati. Strettamente collegata alla funzione di protezione è quella di assistenza, che viene prestata al connazionale nelle situazioni di particolare difficoltà in cui si venga a trovare, ad esempio nei casi gravi di incidente o malattia.
Gli Uffici consolari, per gli Italiani residenti all’estero e, in alcuni casi, anche per gli Italiani che vi soggiornano temporaneamente, hanno le competenze che altri organi della Pubblica Amministrazione esercitano sul territorio nazionale.

Gli organismi rappresentativi delle comunità italiane, i COM.IT.ES (Comitati degli Italiani all’Estero) a livello delle singole circoscrizioni consolari, il CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) quale istanza italiana complessiva, assicurano la partecipazione dei cittadini all’attività di promozione e tutela.

In questa introduzione, non si deve dimenticare il ruolo delle nostre Associazioni che lavorano per la nostra comunità.

La legge costituzionale n°1 del 17 gennaio 2000 ha modificato l’articolo 48 della Costituzione creando una Circoscrizione "Estero" alla camera dei deputati ed al senato. La legge costituzionale adottata il 18 ottobre 2000 ha fissato il numero dei parlamentari che rappresentano gli italiani che risiedono all’estero in 12 deputati e 6 senatori.

I COM.IT.ES sono organi elettivi che rappresentano le esigenze dei cittadini italiani residenti all’estero nei rapporti con gli Uffici consolari, con i quali collaborano per individuare le necessità di natura sociale, culturale e civile della collettività italiana.

 

1 - I COM.IT.ES, Organi di rappresentanza democratica degli Italiani all’Estero (COM.IT.ES)

Legge n. 205 dell’8 maggio 1985, modificata dalla Legge n. 172 del 1990 Legge 23 ottobre 2003, n.286
Norme relative alla disciplina dei Comitati degli Italiani all’Estero.

Art. 1. (Istituzione dei Comitati degli Italiani all’Estero)

  • In ogni Circoscrizione Consolare ove risiedono almeno tremila cittadini italiani iscritti nell’elenco aggiornato di cui all’articolo 5, comma 1, della legge 27 dicembre 2001, n. 459, è istituito, con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro per gli italiani nel mondo, un Comitato degli italiani all’estero (COM.IT.ES), di seguito denominato "Comitato".
  • Il Comitato è organo di rappresentanza degli italiani all’estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari.
  • In casi particolari, tenuto conto delle dimensioni della circoscrizione consolare, della presenza di consistenti nuclei di cittadini italiani e di cittadini stranieri di origine italiana, e quando le condizioni locali lo richiedono, con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro per gli italiani nel mondo e con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono istituiti, anche su richiesta del Comitato in carica, più Comitati all’interno della medesima circoscrizione consolare. Il decreto ministeriale, istitutivo di più Comitati, delimita anche i rispettivi ambiti territoriali di competenza.
  • La rappresentanza diplomatico - consolare italiana informa le autorità locali dell’istituzione del Comitato e del tipo di attività svolta. Il Comitato, previa intesa con le autorità consolari, puo’ rappresentare istanze della collettività italiana residente nella circoscrizione consolare alle autorità e alle istituzioni locali, con esclusione delle questioni che attengono ai rapporti tra Stati.
  • La rappresentanza diplomatico - consolare rende partecipe il Comitato degli incontri ufficiali con le autorità locali sulle questioni di interesse della comunità rappresentata, con esclusione di quelle che attengono ai rapporti tra Stati.


Art. 2. (Compiti e funzioni del Comitato)

  • Ciascun Comitato, anche attraverso studi e ricerche, contribuisce ad individuare le esigenze di sviluppo sociale, culturale e civile della propria comunità di riferimento e puo’ presentare contributi alla rappresentanza diplomatico-consolare utili alla definizione del quadro programmatico degli interventi nel Paese in cui opera. A tale fine ciascun Comitato promuove, in collaborazione con l’autorità consolare, con le regioni e con le autonomie locali, nonché con enti, associazioni e comitati operanti nell’ambito della circoscrizione consolare, opportune iniziative nelle materie attinenti alla vita sociale e culturale, con particolare riguardo alla partecipazione dei giovani, alle pari opportunità, all’assistenza sociale e scolastica, alla formazione professionale, al settore ricreativo, allo sport e al tempo libero della comunità italiana residente nella circoscrizione. Ciascun Comitato opera per la realizzazione di tali iniziative.
  • Nel rispetto delle norme previste dagli ordinamenti locali e delle norme di diritto internazionale e comunitario, al fine di favorire l’integrazione dei cittadini italiani nella società locale e di mantenere i loro legami con la realtà politica e culturale italiana, nonché per promuovere la diffusione della storia, della tradizione e della lingua italiana, il Comitato:
    - promuove in collaborazione con l’autorità consolare, iniziative in tutti i settori attenenti alla vita sociale e culturale, all’assistenza sociale scolastica, alla formazione della comunità italiana residente nella circoscrizione.
    - esprime pareri, proposte e raccomandazioni sulle iniziative che l’autorità consolare intende intraprendere nei predetti settori ; pareri motivati ed obbligatori sulle richieste di contributo avanzate da associazioni sodalizi e comitati che svolgono attività a favore delle nostre comunità residenti nella circoscrizione consolare.
    - coopera con l’autorità consolare nella tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare.
    - segnalano all’autorità consolare le eventuali violazioni delle convenzioni e delle norme internazionali che riguardano i lavoratori italiani.
    - collabora con l’autorità consolare nella vigilanza ed osservanza dei contratti di lavoro, sulle condizioni di sicurezza e di igiene nel luogo di lavoro, sull’inserimento dei figli degli italiani nelle scuole, sull’effettiva attuazione delle iniziative nel Paese ospitante dirette sia ad una migliore integrazione che al mantenimento dei legami con l’Italia.